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10 frasi da non dire MAI a una donna motociclista

Dovevo capire che la strada sarebbe stata impervia nel momento in cui, in sella alla mia motocicletta comprata da pochi giorni, mi sono presentata alla Motorizzazione Civile di Brescia. In quell’occasione, per la prima volta nella mia vita, mi sono sentita rivolgere una delle 10 frasi da non dire mai a una donna motociclista.

1. “E lei, signorina, dove crede di andare con una moto così grossa?”

Mi ha chiesto l’ingegnere della Motorizzazione, pochi attimi prima che mi avvicinassi ai birilli di partenza e sostenessi il mio esame.

Ero l’unica candidata ad essersi presentata con un mezzo di proprietà (oltre ad essere l’unica donna): tutti gli altri ragazzi si aggiravano per il piazzale a bordo delle motociclette delle autoscuole, accompagnati dai propri istruttori. Il mio si trovava a pochi passi di distanza, e colsi subito nel suo sguardo la disapprovazione per quello che aveva appena sentito.

Sapevo quello che stavo facendo e sapevo quello ciò volevo, ma nonostante tutto quella domanda riuscì comunque a lasciarmi spiazzata. Ci volle qualche secondo prima che riuscissi a schiarirmi le idee e trovassi il coraggio di formulare una replica che ricordo ancora adesso.

“Vorrei farci il giro del mondo. È un problema?”

Non ha mai risposto.

La mia Honda CB500X non era certo una moto grossa per antonomasia, ma nonostante questo, nel corso degli anni, le domande e le frasi si sono sprecate. Invitandomi – per ovvie ragioni, tra le quali quella di evitare di decimare la popolazione mondiale – a praticare l’arte del morsicarsi la lingua, e dell’essere più zen. Confidando nel grande potere della selezione naturale.

2. “Quella moto è tua?”

Ladies and Gentlemen, sul podio delle 10 frasi da non dire mai a una donna motociclista questa sale con fare baldanzoso sul gradino più alto. Soprattutto se rivolta dopo che, con estrema nonchalance, siamo appena scese dal nostro mezzo a due ruote.

Di solito mi piace rispondere che no, non è mia, e che l’ho appena rubata. Giusto per vedere la reazione del mio interlocutore.

3. “Quindi la guidi tu?”

Macché, scherzi? È una motocicletta talmente all’avanguardia che può essere comandata, a distanza, con un telecomando.

Premio Ovvietà nella lista delle 10 frasi da non dire mai a una donna motociclista.

4. “Ma non è pesante?”

Probabilmente le persone smetterebbero di porre questa domanda (che si aggiudica il premio L’unica cosa pesante qui sei tu nelle 10 frasi da non dire mai a una donna motociclista) solo se iniziassi a viaggiare su un Ciao della Piaggio. Ma visto che l’ultima volta in cui l’ho provato ho imboccato una strada in contromano, e che c’è già qualcuno che ci ha fatto fior fior di viaggi (senza avere intenzione di smettere) direi che il Ciao non fa per me.

E comunque sì, la mia prima moto era piuttosto pesante. Nonostante quello, però, insieme ci ho percorso 50mila chilometri, attraversando anche tutta la terra che collega l’Italia all’Asia Centrale. Una lezione di vita – e di guida – che mi ha cambiata completamente. E mi ha spinta a comprare la mia nuovissima compagna di avventure: una Honda CRF 250L che pesa solo 140kg.

Scatto realizzato dal fotografo Honda durante l’evento Africa Twin True Adventure
5. “Non c’è nessuno che venga con te?”

Al secondo posto nella mia personalissima hit parade delle 10 frasi da non dire mai a una donna motociclista c’è questa. Un vero evergreen che mi accompagna da quando, dopo pochi mesi di patente, ho deciso di iniziare a viaggiare in maniera autonoma. Per essere libera, per gustare l’indipendenza e per essere fiera del fatto che noi donne, sempre e comunque, siamo in grado di cavarcela da sole.

No, nessuno viene con me e non voglio nemmeno che lo faccia. Perché il mio viaggio è una ricerca, è un tempo che merito di dedicare a me. Perché ho già viaggiato insieme ad altri e non sono più disposta a scendere a compromessi, a relegarmi in un angolo e a non manovrare la mia esistenza nel modo che preferisco.

6. “Non hai paura?”

Qualunque donna, e qualunque viaggiatrice in solitaria, sono certa si sia sentita rivolgere questa domanda. Perché nel mondo del libero arbitrio e dei (quasi) liberi movimenti, per molte persone è ancora assurdo e inspiegabile che qualcuno – soprattutto se femmina – decida di buttarsi nell’ignoto. Con attenzione e consapevolezza, certo, ma facendo comunque in modo che non sia la paura ad avere la meglio.

No, non ho paura, e lo dico senza incoscienza. Perché nonostante tutto abitiamo un pianeta in cui sono certa prevalgano generosità, apertura e buoni sentimenti.

7. “I tuoi genitori cosa dicono?”

All’interno della lista delle 10 frasi da non dire mai a una donna motociclista questa vince il Premio Superficialità.

Voglio molto bene ai miei genitori, ma ho smesso da tempo di lasciarmi influenzare dal loro parere. Sono grande abbastanza per prendere decisioni con la mia testa, e per trovare la felicità sul percorso che io vorrò scegliere di intraprendere.

E comunque cosa vuoi che dicano… la mela non cade tanto lontana dall’albero.

Insieme a mio padre, durante la caccia al tesoro organizzata da Moto-Explorer
8. “Ma come fai a viaggiare così tanto?”

Questa frase è l’incubo non solo di noi donne che ci spostiamo su due ruote, ma di chiunque scelga di vivere la propria vita in maniera meno ordinaria. Per molte persone è davvero difficile capire che alla base del viaggiare, e di una vita nomade, ci sia una grandissima quantità di sacrifici. Una montagna di scelte, spesso faticose, e un’estrema consapevolezza di quello che si vuole per la propria esistenza.

 

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Sarebbe bello che tutti conoscessero, prima di sparare sentenze. Sarebbe bello che queste persone ti accompagnassero per un pezzo di sentiero, per sentire quanto pesa lo zaino di una vita intera se portato da soli, nomadi nel mondo. Sarebbe bello che la diversità non fosse sempre e solo considerata una fuga dall’ordinario, dalle responsabilità, ma un modo differente di concepire i giorni. Sarebbe bello che le persone capissero la fatica che c’è dietro il ricominciare da zero e apprezzassero lo sforzo, l’ingegno, la creatività e il desiderio di essere abbastanza per se stessi. E invece no: è più semplice credere che le fortune arrivino dall’altrove, che ci sia sempre qualcun altro a muovere gli ingranaggi della macchina che rende la vita “diversa” possibile. Quanto siamo supponenti, quando ci arroghiamo il diritto di conoscere ogni anfratto di esistenze che non sono la nostra? Forse perché credere nei doni scesi dall’alto mette a tacere la nostra coscienza. Quella che ci dice che, se lo volessimo davvero, anche noi potremmo essere diversi. Le scelte, però, comportano fatica. Ed è più facile andare avanti quando lo zaino lo si è posato ai piedi del divano, invece che portarlo, con il suo carico di pensieri, ovunque nel mondo. #liveonpurpose #bemindful #intentionalliving #soultribe #dametraveler #sheisnotlost #wearetravelgirls #inspiremyinstagram #mountain_world #trekkingitalia #flashesofdelight #thehappynow #traveltagged #pursuepretty #thatsdarling #lifeofadventure #lifewelltravelled #beautifulmatters #travelandleisure #darlingmovement #globelletravels #femmetravel #mountaingirl #passionpassport #neverstopexploring #travelling

Un post condiviso da Arianna Lenzi (@labiondasullahonda) in data:

9. “Perché lo fai? Cosa devi dimostrare?”

Prima o poi nella mia vita vorrei trovarmi nella situazione di sentir porre questa domanda (vincitrice del Premio Machismo) a un uomo, ma non accadrà mai. Perché per un uomo non sarà mai considerato strano avere una passione di questo tipo. Non sarà mai al centro di un’ondata di stupore se deciderà di condividere le proprie avventure motociclistiche.

Una delle 10 frasi da non dire mai a una donna motociclista è proprio questa, perché la mette nella situazione di sentirsi in difetto, e di dover spiegare la sua vita a chi, probabilmente, non avrebbe nemmeno il diritto di indagarla.

Una passione – e un sogno da realizzare – non hanno una ragione logica e non hanno una spiegazione. Non dimostrano agli altri, ma parlano a noi e al nostro desiderio di essere felici, facendo tutto quello che ci piace.

10. “Non potresti stare a casa tranquilla, una volta ogni tanto?”

Solo chi non mi conosce per niente potrebbe esordire con una domanda del genere, che conclude in pompa magna questo elenco di 10 frasi da non dire mai a una donna motociclista.

Ci sono momenti nei quali anche io resto volentieri a casa, leggendo un buon libro e sorseggiando una tazza di tè, ma la maggior parte del mio tempo la voglio investire in maniera attiva. Essendo fisicamente presente nella realtà che mi circonda, e che è ancora tutta da scoprire.

Il mondo è troppo piccolo, e io sono troppo giovane, per fermarmi agli attimi di tranquillità e non cercare stimoli altrove. Per non cercare la vita in movimento, ovunque le mie due ruote vogliano portarmi.

“If you end up with a boring miserable life because you listened to your mom, your dad, your teacher, your priest, or some guy on television telling you how to do your shit, then you deserve it”.

Frank Zappa

E tu, che vita vuoi vivere?



 

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