24 ore in Vespa a Berlino - La bionda sulla Honda
  • Menu

24 ore in Vespa a Berlino

Del fatto che ami esplorare le città in superficie parlo spesso: non infilarmi nei vagoni di una metropolitana è una scelta verso la quale mi oriento il più possibile, quando non ho fretta ed esistono soluzioni alternative. Ai bui passaggi sotterranei prediligo di gran lunga gli autobus, che mi permettono di conoscere davvero il luogo che sto visitando, chilometro dopo chilometro. Quando sono arrivata in Germania, alla seconda tappa del mio viaggio di un mese, zaino in spalla, attraverso l’Europa, ho però pensato che sarebbe stato bello fare un’esperienza diversa. Mettendomi alla guida di un mezzo su due ruote, e percorrendo le vie della capitale alla mia, personale, velocità. Così ho noleggiato uno scooter e mi sono messa in moto, pronta per vivere un’avventura dentro l’avventura: 24 ore in Vespa a Berlino.

Il noleggio

Non è servito molto tempo per trovare il servizio giusto: ho navigato un po’ online, confrontando i prezzi di alcuni motonoleggi che potevano realizzare il mio sogno di vivere 24 ore in Vespa a Berlino, e poi ho optato per Scooter2Go, una compagnia dai prezzi davvero vantaggiosi, ben recensita e che si trova in zona Mitte. Il prezzo per il noleggio di una due ruote motorizzata parte dai 19€, se si sceglie di optare per un Piaggio Zip. Io ho scelto di orientarmi verso una Vespa 50, e mi sono stati chiesti 20€ per 4 ore di noleggio, 29€ per l’utilizzo fino alle ore 19, o 34€ per le 24 ore.

24 ore in Vespa a Berlino
Queste le tariffe in vigore per l’utilizzo giornaliero, per tutti i mezzi a disposizione.

Tariffe realmente accettabili, se paragonate con quelle in vigore in altre città europee: sapevo che a Parigi mi sarebbe stato chiesto molto di più quindi, complice una bellissima giornata di sole, mi sono coperta bene e mi sono diretta verso il civico 27 di Oranienburger Straße (sulla sinistra di un ristorante specializzato in piatti a base di hummus, entrando all’interno della corte).

Situato vicino al delizioso parco di Monbijou, la location – nel cuore del Mitte berlinese – è davvero comodissima, e lo staff di Scooter2Go molto cordiale. Vi verranno richiesti 150€ in contanti, come deposito cauzionale, dal quale verrà sottratta, al momento della consegna, la cifra concordata per il noleggio del mezzo. La snella trafila burocratica (fotocopia patente, firma di alcuni documenti) scorre veloce e senza intoppi, e sarete presto pronti per saltare in sella.

Essendo bassa stagione, e la richiesta dei mezzi scarsa, mi hanno fatto anche scegliere che colore di Vespa preferissi, e non ho avuto nessun dubbio. «Rossa!» ho esclamato a gran voce, prima di infilare il casco e spingere la mia due ruote scarlatta all’esterno della corte. Casco jet e guanti pesanti mi sono stati forniti da loro (in ottime condizioni e realmente puliti), e non ho dovuto pensare ad altro se non a divertirmi, e ad esplorare la città.

Prima di uscire vi faranno anche controllare il mezzo, e insieme annoterete su di un foglio dove questo risulta già danneggiato o rovinato: in questo modo non ci saranno problemi al rientro, e sia voi che Scooter2Go dormirete sonni tranquilli.

Per quanto riguarda la benzina, lo scooter andrebbe riconsegnato con il serbatoio pieno: in città, però, i distributori scarseggiano, e Scooter2Go lo sa, quindi sono molto elastici. Vi faranno pagare uno o due euro in più per il consumo. A me, che avevo percorso ben più di 20 chilometri, sono stati chiesti 3€, che vengono poi detratti (insieme al costo del noleggio) dal deposito cauzionale.

L’itinerario

Per le mie 24 ore in Vespa a Berlino non avevo realmente studiato un itinerario, ma avendo ben impresso nella mente la topografia della città ho pensato di muovermi un po’ a braccio, e lasciarmi trasportare dalla bella giornata.

Una volta lasciata la sede di Scooter2Go, ho costeggiato il Monbijoupark e mi sono infilata sulla grossa strada che, correndo fra Alexanderplatz e la Sprea, punta verso sud-est. Dopo aver scattato qualche foto, con la Fernsehturm sullo sfondo, ho continuato la mia avventura, costeggiando il fiume e giungendo fino all’East Side Gallery. Difficilissimo scattare immagini speciali in mezzo alla ressa di gente che si accalca per immortalare i murales più famosi, ma ci ho provato ugualmente.

24 ore in Vespa a Berlino

Prima di rimettermi di nuovo il casco, e dirigermi verso l’Oberbaumbrücke.

Sapevate che questo ponte, così iconico, fu in parte fatto saltare dai nazisti prima della fine della Seconda Guerra Mondiale?

Con le spalle ormai al muro, i tedeschi tentarono di bloccare l’avanzata dell’Armata Rossa. Non ci riuscirono, e quello stesso ponte continuò ad essere un nodo cruciale anche per gli anni a venire. Dal 1961, e fino alla caduta del Muro, l’Oberbaumbrücke si trovava sulla linea di divisione fra Est e Ovest, segnando il passaggio fra il quartiere di Friedrichshain e quello di Kreuzberg. Fu solo molto più tardi che l’effige del ponte entrò a far parte dello stemma del nuovo distretto di Friedrichshain-Kreuzberg. Simbolo di un mondo finalmente unito, e libero.

24 ore in Vespa a Berlino

Ed è proprio attraverso Kreuzberg che la mia avventura di 24 ore in Vespa a Berlino è continuata: con il vento tra i capelli, e procedendo a un’incredibile velocità che si attestava ben al di sotto del 50 chilometri orari, ho fiancheggiato lo Zoologischer Garten, il famoso zoo di Berlino, rimanendo per qualche istante incantata davanti alla sua sontuosissima porta decorata in stile orientale, e protetta da due grandi elefanti in pietra.

Ho poi proseguito per Charlottenburg e, dopo aver contemplato con la coda dell’occhio il sontuoso castello (appuntandomi nella mente il desiderio di tornarci con la bella stagione), mi sono voltata in direzione di Tiergarten. Vivendo il momento più emozionante di tutte le mie 24 ore in Vespa a Berlino: osservare il sole tramontare dietro la Porta di Brandeburgo, in lontananza, mentre percorrevo il rettilineo di Tiergarten e tornavo verso il centro.

Uno sguardo anche al monumento in memoria delle vittime dell’Olocausto, e poi via verso il Mitte, costeggiando Unter den Linden e poi attraversando l’Isola dei Musei.Prima di giungere di nuovo in Oranienburger Straße e ri-consegnare la mia fedele compagna di avventure. Con il cuore, e gli occhi, pieni di quello che avevo visto.

Sognate di ripercorrere il mio itinerario? Basta saltare in sella, allacciare il casco e seguire le indicazioni segnate su questa mappa!

Buona avventura berlinese  🛵

 



 

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *