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Archimede Bikes: quando la necessità aguzza l’ingegno

Tutto è nato da lì, da una chiave dell’accensione pieghevole. Compatta, e decisamente pratica, permetteva al serbatoio della moto di non rigarsi. Un’intuizione semplice, forse, ma che per Vasco Scarselli ha rappresentato il principio di una grandissima avventura.

Tutti, all’interno del BMW Motorrad Club di Firenze di cui Vasco fa ancora parte, si dimostrarono entusiasti dell’idea. Iniziando a rivolgersi a lui anche per altri lavori. O per trovare soluzioni a problematiche che non sapevano assolutamente come risolvere.

Creatività e visione, nel cuore di Firenze

“C’è stato un periodo in cui, a Firenze, c’era il problema della colla che veniva iniettata nel foro della chiave dell’accensione – racconta Vasco -. Una procedura rapidissima, che impediva al proprietario di mettere in moto il mezzo e tornarci a casa. Costringendolo, spesso, a lasciarlo per tutta la notte dove l’aveva parcheggiato. Era un attimo, poi, caricare la moto sul furgone e rubarla! Così, su richiesta del concessionario BMW della città, ho iniziato a studiare uno strumento che rendesse impossibile questa procedura. Il risultato è stato uno speciale tappo, che ha salvato molte motociclette da una triste sorte”.

Vasco, con le sue geniali invenzioni ormai brandizzate Archimede Bikes, risponde insomma a un bisogno effettivo. Alle esigenze, e alle richieste, di chi si rivolge a lui perché sa di poter contare su creatività, esperienza e affidabilità.

“Ormai sono passati 25 anni da quei primi tentativi, e anche tanti chilometri sotto le ruote della mia BMW RS1100 – aggiunge Vasco -. Sono stati anni intensi, di lavoro e ricerca. Ma soprattutto anni in cui ho cercato di conciliare lavoro e passione. Per questo sogno di chiudere la mia azienda e dedicarmi, finalmente, solo alle moto. È una nicchia che funziona e che non si esaurisce, anzi. C’è sempre bisogno di nuove soluzioni e di nuove idee”.

Il segreto è fare cose utili

Il motto di Vasco è questo, perché sa che l’estetica non è tutto. E che è dalle esigenze personali che possono nascere soluzioni e risposte.

“Non si tratta di inventare – sostiene -. Si tratta semplicemente di capire come poter creare una moto che sia il più possibile adatta ai propri bisogni, e a quello che si desidera. Perché poi, quando si sale in sella, una motocicletta la si guida anche con il cuore“.

Sarà così che è nata anche la piastra per bauletto girevole, utile soprattutto nei casi di moto o scooter nei quali questa sporge molto dal codino. Risultando in un maggiore spazio occupato, che in tante situazioni potrebbe dare fastidio al momento del parcheggio. Vedi in città, o in anfratti in cui la moto deve infilarsi ingombrando il meno possibile.

Basta un secondo, o uno scatto, per bloccare tutto.
Quando un’idea funziona, il cliente se ne accorge

“Un giorno un cliente mi ha contattato per chiedermi se potessi realizzargli delle staffe per il parabrezza – racconta -. Una volta capito che avrei potuto facilmente aiutarlo, è arrivato da Milano senza battere ciglio. Facendomi capire che quando si riesce a rispondere a un bisogno, non c’è distanza che tenga“.

E deve essere davvero così, visto che Archimede Bikes riceve costantemente ordini da Sud America, Australia e Sudafrica.

“Ho iniziato mosso da una grandissima passione, e con molta ingenuità – aggiunge -. Quando però mi sono accorto che alcune cose cominciavano ad essere copiate ho iniziato a tutelarmi. Decidendo di brevettare i miei prodotti quando possibile. Ma continuando anche per la mia strada, consapevole di offrire un servizio studiato ad hoc, e mirato sulle esigenze di ognuno“.

La mia nuova CRF250L è nelle sue (sapienti) mani

Trovare qualcuno che fosse disposto a mettere mano alla mia piccola, nuova, moto non è stato facilissimo. Soprattutto perché la mia richiesta era che questa venisse completamente attrezzata – secondo idee ben precise – per diventare la perfetta moto da viaggio.

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Ecco la lista di modifiche da apportare:

  • Telaio posteriore, per poter legare comodamente una borsa da sella dalla capacità massima di 45-50 litri.
  • Telaio laterale, che sia da supporto alle borse morbide per fare in modo che restino ben ferme e non vadano ad appoggiare allo scarico.
  • Vano porta attrezzi, posizionato sul lato sinistro, appena sotto al codino.
  • Piastra/barra paramotore, sulla parte anteriore della moto.
  • Porta cellulare da manubrio.
  • Traversino da manubrio, nella versione Beauty Bike.
Del Beauty Bike aveva parlato anche Donne in Sella Magazine, nel 2016

Non vedo l’ora di ritirarla, e di iniziare a viaggiarci in tutta comodità. Perché il primo passo verso il Grande Viaggio inizia da qui ❤.

E voi, avete fatto lavori alla vostra moto?

Raccontatemeli nei commenti!

E se siete alla ricerca di qualcuno in grado di venire incontro a tutte le vostre esigenze non esitate a contattare Vasco via mail, all’indirizzo

 📧 archimedefiorentino@alice.it

 



 

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