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Chi sono

Sono Arianna Lenzi, e oltre all’amore per il viaggio – e il costante cambiamento – nella vita non ho mai avuto grandi certezze. Se non il fatto che volevo scrivere, comunicare le mie emozioni al mondo e rendere indelebile quello che provavo. Volevo raccontare storie vere, insomma, e così durante gli anni delle scuole medie ho messo insieme una vera e propria redazione giornalistica con l’aiuto di alcune compagne. Raccoglievamo aneddoti, consigli di vita e spunti su libri e film, per poi creare un magazine che distribuivamo fra le aule.

La creazione “pratica” del periodico era la parte più divertente: mia madre – con la sua stampante in ufficio – era la tipografa, e la sera ci ritrovavamo sul tappeto della sala, circondate da pile di carta, ad assemblare le varie rubriche e gli articoli, dando vita al prodotto finale.

Se ripenso a quei giorni, ora, ci vedo un gran desiderio di esprimermi e soprattutto un notevole spirito imprenditoriale, che mi stupisce e, col senno di poi, mi spinge ad essere fiera della piccola me ancora in formazione.

Alla ricerca della sua voce nel mondo, e intenta a riempire taccuini pieni di storie meravigliose.

La scrittura è emersa così, insomma, come un’esigenza senza filtri: durante le scuole superiori ho partecipato a diversi concorsi letterari, su scala nazionale, aggiudicandomi qualche piccolo riconoscimento. Premi che mi hanno spinta a credere sempre di più nell’importanza del raccontare, e di non mettere a tacere il mio bisogno di creare, di inventare.

Fra il primo e il secondo anno di Università ho incominciato a collaborare con un quotidiano della mia città, Brescia, e ho avuto modo di conoscere da vicino cosa significhi intraprendere la carriera giornalistica in maniera professionale.

Gli anni di lavoro all’interno della redazione sono stati una straordinaria palestra di vita: ho imparato a dare il giusto peso alle parole, alla verità e al modo di raccontarla. Ma a soprattutto ad attribuire il giusto valore al lavoro, e al tempo da dedicare a me.

Ho deciso di aprire questo blog pochi mesi fa, per finalmente dare alla mia voce lo strumento che aspettavano: senza più paletti di forma, contenuto e lunghezza, desidero portare avanti su queste pagine quella che è la mia vita, a modo mio.

Fatta di riflessioni e di viaggio, di fotografia e cuore. Fatta di motocicletta – un gene di famiglia che tramandiamo con molto orgoglio – e di percorsi da coprire a piedi, sulle strade del mondo.

La scorsa estate ho intrapreso un viaggio importante, dopo tante esperienze in solitaria: ho diretto le ruote della mia motocicletta verso Est, per guidare da Milano – dove ho vissuto fino a gennaio 2018 – all’Asia Centrale.

Un viaggio straordinario, ricco di sfide, che ha saputo dare una svolta alla mia vita e farmi capire come mi piacerebbe poter continuare ad investire nel viaggio e nella mia scrittura.

Lungo i 15mila chilometri percorsi in motocicletta, e i tanti altri lasciati alle spalle con i mezzi di fortuna che trovavo lungo il percorso, sono cresciuta e ho continuato a riempire i miei quaderni con il racconto di un’esistenza nomade, scomoda, ma assolutamente entusiasmante.

Le avventure non finiranno mai, è questa l’altra certezza della mia vita. Finché ci saranno parole, ci sarà l’amore e ci saranno ostacoli da affrontare, il fuoco sacro della scrittura troverà sempre il modo di alimentarsi.

Sulle strade del mondo, alla scoperta di me stessa, e degli altri.