• Menu

Perché la CRF250L è la perfetta moto da viaggio

Chi mi conosce, o mi segue da un po’, sa che nell’estate del 2017 ho intrapreso un lungo viaggio in moto, che mi ha portata dall’Italia all’Asia Centrale. Non avevo che un paio di anni di esperienza di guida alle spalle, quando sono partita, ma in quel momento della mia vita era la cosa giusta. Era un’occasione perfetta, e un incastro di tempi magistrale, così ho buttato all’aria ogni incertezza, ho caricato la moto e ho guidato verso est.

Ho caricato la moto eccessivamente, allora, e questo mi ha messo in grande difficoltà: perché mi sono trovata a guidare lungo un percorso moto spesso dissestato con una moto che, per le mie capacità e la mia prestanza, mi ha messo tante volte in difficoltà. Ve ne ho parlato spesso, non è certo una novità, ma sicuramente quel grande errore mi ha portata a prendere decisioni importanti. A mettere a fuoco le mie sensazioni, e ciò che voglio davvero quando si tratta di viaggio, di avventura e di due ruote.

Un desiderio che coltivavo da tempo

Che avrei voluto una moto leggera era tempo che lo dicevo, da quando avevo provato il Beta Alp 400 della mia amica Maria e avevo capito che, alla guida di un mezzo di meno di 150 chili, le sensazioni erano completamente diverse. Ed erano quelle che volevo provare. Così ho aspettato di avere la disponibilità economica, e di fare chiarezza su quello che desideravo davvero.

Nel mentre, ho avuto la straordinaria occasione di essere invitata ad un evento di Honda Moto Italia in Toscana, come collaboratrice della rivista Women On Bike, dove ho provato per la prima volta la CRF250L. Non potevo immaginare che quella esperienza, e le decisioni prese nei pochi giorni successivi, mi avrebbero cambiato la vita per sempre.

La prima volta che ho provato la CRF250L ho capito che era la perfetta moto da viaggio
Foto di Honda Moto Italia
Una piccola avventuriera pronta a tutto

La CRF250L è entrata nel mio garage pochi mesi dopo, quando, dopo lunghe riflessioni, ho realizzato che era quello che davvero faceva per me. Perché non mi interessa avere un mezzo potente, non mi interessa avere cavalli e ingombri: il viaggio in Asia mi ha confermato che il mio modo di approcciarmi all’avventura è ben diverso, e che voglio viverla chilometro dopo chilometro, senza fretta.

Se decido di fare un viaggio importante, saprò ritagliarmi il tempo che IO decido di dedicargli: non sarà una corsa, o una ricerca spasmodica della meta. Se avrò bisogno di percorrere strade a ritmo più sostenuto, per una gita di qualche giorno o vacanze brevi, ho sempre la mia Honda CBF500, che è una moto da viaggio perfetta per queste situazioni.

La CRF250L l’ho presa per viaggiare a lungo termine, per realizzare il mio grande sogno del Nepal 🇳🇵e per trovare, poi, altre grandi fantasie da aggiungere alla lista. Perché è un mezzo collaudato, resistente e pronto a tutto, nonostante la piccola cilindrata.

  • Steph Jeavons è partita nel 2014 per circumnavigare il globo in sella alla sua CRF (di nome Rhonda) e, dopo essere persino sbarcata in Antartide, ancora non è tornata.
  • Ben King sta compiendo una grande traversata verso Est che ora, dopo qualche mese di stop, continuerà dal Pakistan.
  • Peter e Leonie di Amsterdam to Anywhere, in quasi 3 anni hanno percorso 112mila chilometri in sella alle loro CRF250L, attraversando 56 Paesi.
  • Gülçin e Ferry di One Road One World hanno viaggiato in 55 paesi, e non si sono fatti fermare nemmeno da un cancro. In sella alle loro due CRF, sono la coppia più straordinaria mai conosciuta.

Tante, insomma, sono le persone che l’hanno scelta come moto da viaggio, testandola lungo le strade – a volte davvero impervie – del mondo. La scelta di questa due ruote, quindi, non è stata affatto casuale, e tanti sono i motivi chi mi hanno portata a sceglierla. Curiosi di scoprire quali?

Caratteristiche tecniche

La CRF250L è una moto estremamente versatile, agilissima in ogni situazione grazie al motore 4T ultra reattivo.

L’assetto alla guida, soprattutto per una persona della mia altezza (meno di 165cm) è estremamente comodo: riesco a stare ben dritta, senza che la postura risulti faticosa o stancante. Questo, più di ogni altro aspetto, secondo me la rende la perfetta moto da viaggio.

Consuma poco, e questo è ottimo per una moto da viaggio: la casa madre attesta circa 34 chilometri con un litro, e nella verità non ci allontaniamo molto da questo dato. Con una guida disinvolta il serbatoio da 7,8 litri ci permette di raggiungere la successiva stazione di servizio senza eccessivi patemi d’animo.

In caso di viaggi particolarmente avventurosi, o in luoghi remoti, però, il serbatoio d’ordinanza potrebbe non essere sufficiente. Ritorneremo su questo punto più in là nell’articolo, non temete: esiste una soluzione al problema.

Le sospensioni hanno un’ottima escursione, essendo una vera moto da enduro. Nei viaggi avventurosi, questo aspetto, potrebbe davvero fare la differenza nel modo in cui il mezzo fronteggia le difficoltà della strada.

Vi ricordate della fantomatica buca che, nel mezzo della steppa russa, mi ha fatto irrimediabilmente piegare un cerchio della CB500X (con relativa, estenuante, ricerca di qualcuno che risolvesse il problema)? Con la Honda CRF250L una cosa del genere non dovrebbe più succedere.

Il cerchio della CB500X piegato in Russia

Le gomme, di misura 90/90 – 21 per l’anteriore, e 120/80 -18 per la posteriore, mi lasciano più margine per quanto riguarda la scelta degli pneumatici. Da gomme studiate per l’enduro puro, ad altre più soft, le possibilità sono svariate (con un’offerta più ricca per il 21 che per il 18, va detto). Sempre meglio, comunque, delle gomme da 17″ della CB500X… Per la quale, nonostante fosse inserita nella categoria adventure dalla casa madre, trovare gomme di taglio appena più fuoristradistico era davvero difficile. Ora, con la nuova versione 2019 e il cambio della misura dell’anteriore (maggiorata a 19”) le cose potrebbero essere leggermente migliorate… Ma il 21”, per l’offroad, resta sempre imbattibile, e per una moto da viaggio non tornerei mai indietro.

Ultimo dettaglio, ma non così trascurabile: il prezzo. Una CRF250L nuova ha un prezzo di listino di 4990€. Ma si trovano versioni davvero ottime anche nel mercato dell’usato. Basta avere un pizzico di fortuna, e cercare bene.

La moto da viaggio all’opera durante una competizione
Durante la Winter Heroes, la più bella gara invernale d’Italia, la CRF250L si è comportata alla grande, arrivando a testa altissima al traguardo.
Su cosa lavorare in vista di un viaggio

Il primo passo da affrontare, dopo l’acquisto, è stato di lavorare subito sulla mia CRF250L per renderla una comoda moto da viaggio. Dalla fabbrica esce completamente sprovvista di un sistema di telaio/struttura che permetta il trasporto di bagagli, quindi sono solo due le opzioni per ovviare al problema. O acquistare i pochi pezzi esistenti nell’aftermarket o, per i più esigenti (come me) decidere di richiedere l’intervento e il sapere di un artigiano.

Sapete qual è stata la mia decisione.

Per creare una vera moto da viaggio servono gli accessori giusti

Siccome nessun pezzo scovato online mi sembrava adeguato alle mie necessità (che capisco essere particolari, visto il tipo di moto), ho fatto qualche ricerca e poi ho trovato la persona giusta per me.

Vasco, Archimede Bikes, è un artigiano di Firenze in grado di creare cose straordinarie, e con la mia CRF250L ha davvero dato vita a una magia. Ha costruito un telaio posteriore che mi permetterà di posizionare due borse morbide sui lati del codino, e una borsa da sella sopra.

Il pezzo forte? La cassetta porta attrezzi, nella quale inserirò tutto quello che potrebbe servirmi per piccoli lavori on the road.

Per far stare la cassetta porta attrezzi nella misura più grande Vasco ha rimosso la piccola cassetta in plastica in dotazione con la moto, che si trovava sullo stesso lato (il sinistro). Poco male, ora ho uno strumento ben più funzionale e resistente! Nel quale inserirò anche i pezzi di ricambio necessari per il mio viaggio. Leve di ricambio, sicuramente, che non si sa mai…

Archimede Bikes è una grande certezza quando si vuole dare vita a una moto da viaggio!
La mia CRF non è mai stata in mani migliori!
I prossimi step

Finché viaggerò in Europa, o in Paesi meno difficoltosi, problemi non sussistono. Soprattutto per quanto riguarda la benzina.

Ma in vista di un viaggio diverso, e verso est, sicuramente una cosa da fare sarà montare sulla CRF250L un serbatoio maggiorato. Perché potrà anche consumare pochissimo, e una piccola tanica posso legarla da qualche parte (vicino alla cassetta di Archimede, ad esempio), ma resta il fatto che in certe zone avere un’autonomia maggiore potrebbe davvero fare la differenza.

Fortunatamente ci sono due aziende che hanno pensato al problema, creando dei serbatoi ad hoc: IMS, e l’italianissima Acerbis. Entrambi i serbatoi assicurano alla moto una capacità di almeno 12 litri. Peccato che costino una fucilata! 😢

Sempre per quanto riguarda la benzina, una cosa da fare sarà anche procurarsi un filtro benzina adatto alla CRF250L: sicuramente lavorerò con Guglielmo di Guglatech per studiare un oggetto perfetto per il mio mezzo, e che lo salvi dal terribile carburante d’Oriente. So cosa vuol dire inserire nel proprio serbatoio una benzina a 80 ottani, e non è uno scherzo. La buona riuscita del viaggio dipende anche dall’attenzione e dalla cura che mettiamo nella gestione della nostra moto, quindi è un aspetto che non va dimenticato o ritenuto secondario.

Foto di Honda Moto Italia

Voi cosa ne pensate? Credete che la Honda CRF250L sia davvero la moto ideale, o avete trovato altri mezzi su due ruote in grado di accompagnarvi, alle grande, durante le vostre avventure? Sono davvero curiosa di scoprire le vostre opinioni!

Buon viaggio! 🏍️

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 comments