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Vivere la Roma dei romani

Ovvero le 8 cose – turistiche e non – da fare nella Città Eterna

– Perdersi fra i turisti alla Terrazza del Pincio, soprattutto in una giornata di sole. La vista sulla città è carica di suggestione, ma altrettanto bello è perdersi nei giardini e passeggiare fino al meraviglioso laghetto di Villa Borghese.

 

– Gustarsi una cena a Trastevere, da “Grazia e Graziella”: nonostante il quartiere sia più frequentato da studenti e turisti che romani “doc”, questo ristorante è il posto perfetto per gustare pietanze tipiche – favolosi i tonnarelli cacio e pepe e la pasta alla carbonara – e godere appieno della bellezza delle vie circostanti.

 

-Per concludere la serata non c’è posto migliore della “Rivendita Libri, Cioccolata e Vino”, dove gustare shottini – rigorosamente serviti in bicchierini di cioccolato – dai nomi quanto mai evocativi.

 

– Aggirarsi fra le lapidi del Cimitero Acattolico, dietro la Piramide di Caio Cestio. Un tuffo indietro nel tempo, nella storia e nella letteratura.

 

– Fare una passeggiata serale al rione Monti: non frequentato da turisti, è il luogo perfetto per godere appieno di una serata da veri romani…

In questa zona potrebbe capitarvi di imbattervi in alcuni sanpietrini dorati: sono stati posizionati davanti alle porte di alcune abitazioni, una volta abitate da persone rimaste vittime del genocidio nazista e di altre stragi del XX secolo.

 

… e cenare alla bottiglieria “Ai tre scalini”. Il gateaux di patate era veramente ottimo, anche se le porzioni non sono proprio generose. Resta perfetto, comunque, anche solo per un buon aperitivo accompagnato da pizzette e taralli.

 

– Mangiarsi un supplì, o anche due, da Daniele, al 269 di via Ostiense. Prezzi onesti, ma basta che non gli diciate che tifate per la Lazio.

I consigli di Miriam si sono rivelati preziosissimi per godere appieno della mia esperienza romana!

 

Osservare le infinite meraviglie della basilica di San Paolo fuori le mura. Un gioiello poco frequentato dall’orda di turisti che ogni giorno dell’anno si riversa a San Pietro. La posizione non è comodissima, ma merita sicuramente una visita con il naso alzato.

 

– Bere un caffè nel quartiere della Garbatella, magari proprio nel bar che ha fatto da protagonista nella serie “I Cesaroni”: aggirandosi in questo quartiere si ha come l’impressione di aver abbandonato totalmente il caos e la frenesia della città capitolina, immergendosi in una piccola realtà parallela.

Noi, purtroppo, l’abbiamo trovato chiuso, ma Miriam mi ha assicurato essere molto caratteristico.

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